Si narra che il nobile normanno Jean de Béthencourt nel 1404 dopo aver conquistato l’Isola di Lanzarote, conquistò anche l’isola di Fuerte e si dice che il nome Fuerteventura derivi dalle sue esclamazioni come “vento forte” o “quelle forti avventure”.
Fuerteventura, mi fa pensare a un isola di grandi avventure. Essendo molto selvaggia, sembra offrire infinite opportunità di esplorazione e scoperta. L’isola è una riserva della biosfera, e infatti conosciuta per i suoi splendidi paesaggi naturali e i suoi 150 km di spiagge bianche.
L’isoletta può essere esplorata in 48 ore, seguendo un itinerario preciso sulla mappa.
Leggi anche come arrivare a Fuerteventura da Lanzarote.
Cosa vedere a Fuerteventura in 48 ore
- Playa de Corralejo o dune del Corralejo
- Calderón Hondo
- Tramonto alla Playa del valle
- Villaggio Betancuria
- Mirador Deguise y Ayose
- Faro Punta de Jandia
- Mirador del Risco de Las Penas
- Mirador de Morro Velosa
- Cuevas de Ajuy
- Centro de Interpretación de Los Molinos
- Puerto de La Cruz
- Morro Jable
- Playa de Cofete
- Costa Calma
- Faro de La Entallada
- Puerto del Rosario
Playa de Corralejo o dune del Corralejo
Si estendono per circa 10 chilometri dando vita a un paesaggio che sembra appartenere a una realtà surreale. Dalla cima delle dune, si può ammirare in lontananza l’Oceano e i suoi splendidi colori turchesi, che si stagliano in un magnifico contrasto con il giallo dorato della sabbia.

Questo posto è di una bellezza straordinaria, che dà la sensazione di trovarsi nel cuore di un deserto che si affaccia sull’Oceano. Grazie al vento che soffia nella zona, le dune sono molto amate dagli appassionati di kitesurf e sandboarding.
Calderón Hondo
Sebbene sia un vulcano solitario, immerso nel nulla, è circondato da un affascinante percorso di trekking, che offre panorami mozzafiato lungo il cammino. Entrata gratuita.
Villaggio Betancuria
Un luogo perfetto per fermarsi, respirare la calma e immergersi nella bellezza autentica di Fuerteventura. É un piccolo gioiello dell’Isola di Fuerte, con le sue stradine acciottolate e le case tutte bianche, Betancuria conquista il cuore di tutti.
Per di più, nel villaggio è presente la chiesa di Santa Maria e il museo archeologico che racconta gli aneddoti storici dell’Isola.
Mirador Deguise y Ayose, Mirador del Risco de Las Penas, Mirador de Morro Velosa
Tutti luoghi immersi nel nulla da girare in macchina e immergersi nella bellezza incontaminata di questi posti. In aggiunta, a Mirador del Risco de Las Penas sono presenti degli scoiattoli molto buffi e amichevoli, ma è vietato dargli del cibo.
A Mirador Deguise y Ayose è possibile intraprendere anche percorsi di trekking.


Cuevas de Ajuy
Si arriva con un piccolo trekking di 10/15 minuti. É un luogo spettacolare dove l’oceano si mostra in tutta la sua forza e si sente la sua potenza. Si tratta di una grotta affacciata sul mare, al cui interno sono presenti sentieri sotterranei.

Centro de Interpretación de Los Molinos
All’interno del centro viene spiegata la storia dei mulini: le colture di cereali fin dai tempi preistorici, i diversi metodi di macinazione per produrre la farina nel corso degli anni e il processo di produzione del Gofio, un prodotto tipico della gastronomia delle Canarie usato nei periodi di carestia come salvavita.
I mulini furono introdotti a Furteventura tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo. Nell’Isola attualmente sono presenti dozzine di mulini a vento usati per scopi agricoli.
Tuttavia venti di questi sono stati dichiarati Beni di Interesse culturale per il loro valore storico. L’uso del vento come risorsa di energia è strettamente collegato alla storia dell’isola.

Morro Jable
Posto delizioso dove fermarsi per una pausa, fare una piacevole passeggiata lungo il lungomare e gustarsi un buon gelato.

Playa de Cofete
Una spiaggia infinita, circondata da paesaggi vulcanici di una bellezza mozzafiato. Qui immersi nella natura selvaggia abbiamo avuto il piacere di fare un tuffo rinfrescante, sentendoci completamente liberi.

Faro de la Entallada
Ha una luce che illumina il continente Africano ed è stato costruito nel 1954. Oltre al faro è presente un museo la cui entrata è gratuita.
Il museo dispone di uno spazio dedicato all’arte, iniziative culturali e mostre temporanee di vario genere. Il faro si trova in cima alla montagna e la strada per raggiungerlo è a curve ed è molto stretta. Sarai ricompensata/o da un panorama straordinario.

Infine ultima tappa di questo viaggio è Puerto del Rosario una vivace città portuale in cui regna l’atmosfera commerciale e quotidiana.
Conclusioni
Oltre a goderti il suono del silenzio puoi fare molte attività come: golf, kitesurf, windsurf, scuba diving.
Di quest’isola ho particolarmente apprezzato i suoi mulini, che si trovano ovunque, e ho adorato la natura selvaggia che la caratterizza.
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Al prossimo viaggio,
Alicia


